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Rambla, Ponte Parodi e il “metodo Genova”

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Parla Francesco Garofalo, uno dei giovani architetti che in squadra (con OBR e MaDG), nel 2012, hanno vinto il concorso per via XX Settembre: <Molti progetti sui quali si è investito e che non sono stati terminati. Speriamo di poter cominciare a riparlarne>

<Abbiamo portato avanti la discussione il più possibile, ma senza successo – continua Garofalo -. Poi si sono susseguiti discorsi sulla pista ciclabile quando il nostro progetto in reltà era molto più ampio e aveva un approccio più completo rispetto a una semlice infrastruttura. Speriamo di poter cominciare a riparlarne. Ci sono tanti progetti interessanti su Genova. Oltre a quello di via XX Settembre, quello di Ponte Parodi. Concorsi fatti su cui si è investito parecchio denaro, è stato selezionato un vincitore, ma non è successo, però, poi più niente. Speriamo che possano essere presi di nuovo in mano, per concluderli>.
Garofalo, architetto del paesaggio, ha studiato a Genova, ma ha aperto il proprio studio a Rotterdam, in Olanda. <Non sono dovuto andare via, è stata una scelta diversa – prosegue Garofalo -. Sono andato a studiare 6 mesi in Olanda, mi sono trovato bene e ho voluto cotinuare l’esperienza internazionale. Ho lavorato lì e poi ho deciso di fondare il mio studio, Openfabric. Lavorando su progetti internazionali, non conta tanto dove è la sede. Certo, in Olanda c’è qualche agevolazione che viene comoda. Non ho consigli da dare ai giovani colleghi e spero che i genovesi restino il più possibile oppure facciano come noi, tornino, o investano del tempo qui. Abbiamo tutti un computer portatile, possiamo girare, abbiamo collaboratori e amici in giro per l’Europa, non siamo geograficamente legati>.

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